ART & FOOD & WINE

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Limited edition Amarone Valpolicella Nicolis
a cura di ZOE in collaborazione con Hostaria Verona, cantina Nicolis e l’artista S.O.B.

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TOUR EXPERIENCE

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ART VERONA I6 SPAZI INDIPENDENTI

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Performances & installazione in piazza Bra, in collaborazione con Hostaria Verona Vini.
We Are Golden, by S.O.B.
Per servirvi, by Claudia Fabris
Il tono della matita, Fabrizio Cicero
La porticus delle meraviglie, by ZOE & 7eMezzo
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INCHIOSTRO DEPARTURE

locandina INCHIOSTRO depARTure
dal 28 aprile al 2 novembre 2015
MILANO TRIESTE SIENA ROMA PESCARA NAPOLI
Inchiostro è un festival culturale itinerante caratterizzato da libero accesso e fruizione gratuita.
Previsto in concomitanza con Expo2015 consiste nell’allestimento di un circuito di opere d’arte contemporanea all’interno di sei stazioni ferroviarie dislocate nel territorio nazionale e gestite da Centostazioni Spa (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Gruppo Save).
Inchiostro si avvale di un principio di diffusione liquida finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano e delle specificità territoriali, nonché alla promozione del turismo, mediante una strutturata e capillare divulgazione di forme e contenuti artistici.
A partire dalle stazioni, intese come porte di accesso ai Territori, si articola in una fitta rete di connessioni per determinare una piattaforma di ricerca, sviluppo e partecipazione ampia e fertile: una declinazione culturale per Nutrire il Pianeta.
In quanto laboratorio creativo di sviluppo e attivazione di contenuti, Inchiostro include contributi emersi dalla comunione di intenti con numerose Istituzioni culturali nazionali e si articola in un itinerario integrato di Narrazioni da Museo a Stazione.

Progetto Scientifico

Nel loro innesto programmatico, le istanze di Inchiostro si caratterizzano per l’ampiezza delle categorie espressive e metodologiche attraverso cui l’arte contemporanea si manifesta al pubblico, in termini di attività, eventi e inclusione.

I sei episodi del festival, scadenzati in rapida successione nel tempo e nello spazio, sono intesi non come mostre ma come frammenti complanari di un unico organismo espanso, un campo magnetico che esercita la funzione di luogo sociale destinato all’incontro e all’interazione.

L’antologia di Inchiostro racconta la sintonia tra la vita e il sentimento dell’arte. Sperimenta soluzioni espositive e percettive attraverso una dialettica estetica e concettuale che invade gli spazi pubblici, qualificando un’azione che si compie abitualmente, talvolta distrattamente, come un’azione significativa.

Inchiostro insiste sulle condizioni di scambio reciproco e mescolanza, non solo indicando contenuti d’arte, ma pensandoli e comunicandoli in un nuovo linguaggio per gettare le premesse di una riflessione comune attorno al concetto di proprietà, orizzontalità e accessibilità della cultura.

Si offre quindi come un’eterogenea piattaforma di esperienze, itinerante e nomade come il pensiero, le cui proprietà di sviluppo e propagazione mirano all’assottigliamento delle possibili membrane di confine tra opere d’arte, visitatori, luoghi di interazione, approfondimento e comunicazione, nell’auspicio di consolidare relazioni durature e favorire nuovi tipi di visione e sensibilità.

Funzione della fruizione, dinamiche partecipative e interazione come pratiche compresenti nella progettualità della cultura: Inchiostro coordina la polisemia dell’arte contemporanea rendendola facilmente reperibile, disponibile fisicamente, cognitivamente ed emotivamente, “prendendo un materiale estetico e incorporandolo in un altro sistema, in cui l’arte non è pensata come qualcosa di separato dal mondo”, per dirla con Obrist.

Inchiostro rivela l’urgenza di abbandonare i luoghi d’elezione dei circuiti istituzionali e spostarsi negli spazi della quotidianità per rivolgersi ad un pubblico esteso e favorire l’adeguato coinvolgimento di tutti i soggetti sociali, per “raggiungere” e non “farsi raggiungere”. Si manifesta quindi all’interno di sei stazioni ferroviarie, mete e allo stesso tempo punti di partenza per l’esplorazione, luoghi di cinesi e confluenza ove i concetti di spazio e tempo, applicabili metaforicamente alle coordinate di un pensiero, si dilatano e si contraggono tra presenze e assenze. Spazi privilegiati per accogliere l’epifania dell’arte, avamposti di una nuova e simbolica geografia dell’immaginazione dove viaggi, circolazione “liquida” e comunicazione rapida riflettono le caratteristiche precipue delle idee.

Attraverso l’allestimento di opere in stazione si implementa una struttura globale già fortemente connotata e predisposta alle relazioni. Le opere vengono attivate dal pubblico e agiscono sugli spazi, che a loro volta già reagiscono con i rapidi passanti, in un continuum inarrestabile che equivale ad una rivoluzione attorno a se stessi e all’altro da sé.

Inchiostro coltiva una missione sociale e didattica e solleva questioni legate alla mediazione tra opera e pubblico, intercetta e implementa alcune iniziative di carattere istituzionale che denotano coerenze programmatiche con la propria mission.

E’ bene sottolineare come i Musei siano luoghi di crescita e condivisione, strenuamente impegnati nella promozione della coscienza del patrimonio culturale. Soggetti attivi, sono capaci di rigenerarsi continuamente e rigenerare le strategie di relazione attraverso le collezioni, le attività, i progetti di ricerca e i progetti speciali per favorire l’accessibilità a tutti i pubblici e andare incontro alla collettività.

Di grande ispirazione sono state alcune esperienze condotte dal Dipartimento Educazione del MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, le “Narrazioni da Museo a Museo” dedicate a Paolo Rosa, perché la stessa commistione tra cultura, condivisione e integrazione interculturale informa le regole di Progetto Inchiostro e anima i laboratori interattivi delle stazioni miscelandosi con la gente in contesti informali.

La Convenzione UNESCO 2003 e la Giornata Mondiale ICOM ricordavano infatti come i Musei siano istituzioni a sostegno della creazione di legami tra visitatori, generazioni e culture in tutto il mondo, introducendo la nozione di “patrimonio ricreato” laddove i beni sono visti come un insieme in divenire da rimettere in circolo, da ricostruire nei significati e ricollocare in uno spazio sociale di scambio.

A tal riguardo, Inchiostro rappresenta un ulteriore invito per i Musei a raccontarsi al di fuori degli ambiti istituzionali attraverso un sistema di “Narrazioni da Museo a Stazione”, ad ampliare i confini delle proprie opere impiegando l’arte come elemento di socializzazione e determinazione di significati altri, a confrontarsi con un nuovo pubblico che, spesso tacitamente, rivendica il suo diritto ad essere coinvolto e a ricevere strumenti utili per esercitare un giudizio critico. Per meravigliarsi ancora.

Collaboratori

Alessandro Chierchia Exhibition Designer

Comunicato Stampa

logo

ZOE IMPRESA SOCIALE

 

Presenta

“INCHIOSTRO depARTure”

 

Dal 28 aprile al 2 novembre 2015

@Milano || Trieste || Siena || Roma || Pescara  ||  Napoli

“Inchiostro depARTure” è un festival di arte contemporanea itinerante e gratuito che nasce dal desiderio di sperimentare nuove formule di partecipazione e condivisione dell’arte.
Si avvale di un principio di “diffusione liquida” e consiste nell’allestimento di un circuito di opere presso sei stazioni ferroviarie italiane del circuito Centostazioni S.p.A. (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Gruppo Save), che verranno contestualmente animate da una serie di accadimenti, performance e opening.
L’antologia di Inchiostro, miscelandosi in contesti pubblici e informali, racconta la sintonia tra la vita e il sentimento dell’arte e si compone delle opere di alcuni tra i più significativi protagonisti del panorama contemporaneo, come Francis Alÿs, Alberto di Fabio, David Robbins, Elena Bellantoni, Pamela Ferri, Edoardo Tresoldi, Stefano Ogliari Badessi, Mohamed Keita, Morteza Khaleghi, Claudia Fabris, Serena Gatti.
Ogni stazione ha la sua storia, i suoi viaggiatori, i suoi interpreti, diversi programmi e dinamiche espressive. I sei episodi del festival, scadenzati in rapida successione nel tempo e nello spazio, sono intesi non come singole esposizioni ma come frammenti complanari di un unico organismo espanso: un campo magnetico che esercita la funzione di luogo sociale destinato all’incontro, alla mescolanza e all’interazione con le opere.
Inchiostro coltiva una missione sociale e didattica e solleva questioni legate alla mediazione tra arte e pubblico. La collaborazione istituita con Centostazioni S.p.A., MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo e MADRE Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina costituisce un ulteriore invito per i Musei a raccontarsi al di fuori degli ambiti istituzionali mediante un sistema di “Narrazioni da Museo a Stazione”, ad ampliare i confini delle proprie opere impiegando l’arte come elemento di socializzazione e determinazione di significati altri, a confrontarsi con un nuovo pubblico.
Inchiostro si sviluppa in concomitanza con Expo2015 e a partire dalle stazioni, intese come porte di accesso ai Territori, si articola in una fitta rete di connessioni per favorire la mobilità e determinare un’ampia piattaforma di valorizzazione attraverso i linguaggi dell’arte.

INCHIOSTRO depARTure è un progetto di ZOE Impresa Sociale:

Davide Boselli
Founder e Progettista culturale

&

Claudia Ferrini
Founder, Art Director, Curator
con

Alessandro Chierchia
Exhibition Manager

Chiara Ranghino
Art Advisor

 

Comitato scientifico

Catterina Seia
Direttore “Arte e Imprese” de “Il giornale dell’arte”

Stefania Vannini
Responsabile Dip.to Educazione MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo

Elisa Bruttini
Responsabile Fondazione Musei Senesi

Marina Vinto
Responsabile Dip.to Educazione MADRE Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina

 

In collaborazione con

Centostazioni S.p.A. (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Gruppo Save)
-MAIN PARTNER-

Fondazione MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo
MADRE Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina
Fondazione Musei Senesi

Arte e Imprese de “Il Giornale dell’Arte” (media partner)
Apptripper Social App (media partner)
LUISS Creative Business School (media partner)

Associazione Mecenate90
Lodinnova srl

In dialogo con

Esercito della Salvezza e Università di Roma “Sapienza” (progetto Stanze della Memoria)
Civico Zero
Altofest TeatrinGestazione

e con il patrocinio di

EXPO2015

 

PROGRAMMA:

MILANO – stazione Milano Rogoredo
dal 28 aprile all’ 8 maggio 2015
“Strelitzia Fiore Achemico” di Pamela Ferri

TRIESTE – stazione Trieste Centrale
dal 12 al 22 maggio 2015
“Earth 450″ di Stefano Ogliari Badessi

SIENA – stazione Siena
dal 26 maggio al 23 giugno 2015
“Pueblo” di Edoardo Tresoldi

ROMA – stazione Roma Ostiense
dal 19 giugno al 22 giugno 2015
“Sleepers” di Francis Alÿs
“Parole Passeggere” di Elena Bellantoni
“Le mani parlano” Morteza Khaleghi
e con la partecipazione di Mohamed Keita

PESCARA – stazione Pescara Centrale
dal 9 al 14 luglio 2015
“Cosmic Dance – Animated Paintings”
di Alberto di Fabio

NAPOLI – stazione Napoli Mergellina
dal 26 ottobre al 2 novembre 2015
“TV Family”
di David Robbins

 

 

Per informazioni: http://www.zoeweb.eu/whats-on/

Ufficio stampa: info@zoeweb.eu